Cosa significa intolleranza alimentare?
Si tratta dell'incapacità o impossibilità dell'organismo a metabolizzare completamente e utilizzare in maniera corretta determinati alimenti o gruppi di alimenti. Con l'alimentazione noi ricaviamo la nostra energia vitale, di conseguenza un alimento non ben tollerato, non solo non ci da' energia, ma addirittura ci porta a sprecare energia per poterlo poi digerire ed eliminare.
Ecco perche' in caso di INTOLLERANZA ALIMENTARE si accusano spesso e volentieri sintomi come la stanchezza e la sonnolenza dopo i pasti e poi durante tutta la giornata.
Un alimento può alterare il nostro organismo senza che noi lo sappiamo.
Sintomi come:
- Cefalee, emicranie
- Palpitazioni
- Stanchezza cronica
- Insonnia, agitazione notturna
- Stitichezza, coliti, colon irritabile
- Sovrappeso, cellulite
- Predisposizione a candidosi, micosi
- Asma, allergie, eczemi, rinite,ecc
- Dismenorree
possono essere sostenute da un' INTOLLERANZA ALIMENTARE.
Non e' facile l'identificazione dell'alimento solo con il nostro buon se4nso, poichè l'indesiderato effetto dell'intolleranza non e' immediato, e si accumula nel tempo.
Così la correlazione tra alimento e sintomo non e' chiara, come non lo e' per l'allergia
Si nasce con l' intolleranza alimentare?
NO! La si acquisisce con il tempo, quando,per esempio, sussistono delle disfunzioni digestive,enzimatiche di lieve entità o alterazioni della flora batterica intestinale. Di conseguenza anche in assenza di sintomi può lentamente scattare un cattivo utilizzo di determinati alimenti e quindi una intolleranza agli alimenti stessi.
Quali sono le cause dell'intolleranza alimentare?
Una delle cause più frequenti dell'insorgere di tale problema, e' l'alterazione della flora batterica intestinale provocata da:
terapie antibiotiche,stress,inquinamento ambientale,scarsa qualità degli alimenti,cattiva masticazione,ecc
Per questo motivo il fenomeno delle INTOLLERANZE ALIMENTARI è più frequente di quanto si possa immaginare.
Spesso intolleranze a determinati alimenti possono legarsi a disturbi funzionali di singoli o più organi. Ad esempio, le persone che soffrono di problemi a carico della colecisti(calcolosi della cistifellea) avranno maggiori problemi se mangiano cibi a base di uova o ricchi di grassi, perchè essi affaticano o stressano ulteriormente l'organo in questione.
Dunque le intolleranze alimentari sostengono il sintomo accentuando la disfunzione dell'organo o dell'apparato, ma non ne sono la causa scatenante.
LA SOSPENSIONE DEGLI ALIMENTI NON TOLLERATI DEVE ESSERE OSSERVATA DAI 3 AI 5 MESI
UNA VALUTAZIONE DI QUESTO TIPO NON SOSTITUISCE IN NESSUN CASO UN'INDAGINE ALLERGOLOGICA
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